Data: Marzo 2018
DIMENSIONI DELL’OPERA: H 120 cm x L 100 cm x P 6+6 cm
COMPOSIZIONI DELL’OPERA: H 114 cm x L 96 cm x P 6+6 cm
TECNICA DI ESECUZIONE: articolate forme di striscette bianche, nere, avorio, grigie e plastica trasparente – lunghe o corte, larghe o sottili – curvate e inserite in apposite e studiate fessure aperte sul supporto in Laminil nero. Le ariose volute si aggettano in orizzontale, verticale e oblique da una parte all’altra del supporto.
DIMENSIONI DELL’OPERA CON CORNICE: L 102 cm x H 122 cm x P 6+6 cm – Listelli di ayous neri L 1,8 cm x S 1,8 cm x L 1,8 cm
L’opera, dal titolo “Vite a confronto…nella diversità”, è realizzata su un supporto di laminil di dimensioni 120 × 100 cm e si articola su una rigorosa struttura ortogonale basata su una griglia modulare di 6 × 6 cm. Su questa struttura si innestano riquadri obliqui da 18 × 18 cm, a loro volta geometricamente suddivisi in sottomoduli di 6 × 6 cm. Dislocate in quattro quadranti distinti del pannello, queste porzioni inclinate creano una dialettica dinamica sulla superficie: mentre alcune rimangono bidimensionali, solamente tracciate sul supporto, altre subiscono un’incisione perimetrale che ne permette la rimozione fisica, introducendo una variazione plastica e un gioco di pieni e vuoti. La composizione complessiva è ripartita in quattro settori principali, delimitati da “linee” di divisione generate dall’incrocio ortogonale di striscette trasparenti, regolate da un sottomodulo di 3 × 3 cm. Tali direttrici non fungono da semplici elementi di pausa, ma configurano lo spazio concettuale del confronto tra le diverse aree, interpretando e valorizzando l’eterogeneità delle singole individualità delle persone. Questa complessa indagine sulla diversità viene codificata attraverso l’uso di striscette dalle seguenti tonalità – bianco, avorio, nero e grigio – che, inserendosi nella superficie del pannello, si sviluppano tridimensionalmente in un’alternanza di luci e ombre. L’umanità è un immenso mosaico in continua evoluzione, dove ogni persona rappresenta una tessera unica. Non esistono due tasselli uguali: la varietà che incontriamo ogni giorno è fatta di culture, interessi e caratteri diversi.
L’opera è “in dialogo” con un’altra creazione già presentata. Definibile come “opera muta” (nessuna parola scritta sulle striscette di cartoncino), è a essa complementare, legata da una profonda affinità di stile e contenuto, con un’altra opera anch’essa presentata in copia: Fil rouge.