Data: Dicembre 2016
DIMENSIONI DELLE OPERE: H 96 cm x L 96 cm/ H 96 cm x L 96 cm – P 12+12 cm
COMPOSIZIONE DELLE OPERE: H 84 cm x L 90 cm/ H 84 cm x L 90 cm – P 12+12 cm
TECNICA DI ESECUZIONE: Articolate forme di striscette di cartoncino bianco, avorio, nero e grigio – lunghe o corte, larghe o sottili – curvate e poi inserite in apposite e studiate fessure aperte sul supporto in Laminil bianco e nero. Le striscette si aggettano, in orizzontale e in verticale , da una parte all’altra del supporto.
DIMENSIONI DELL’OPERA CON CORNICE: H 98 cm x L 98 cm/ H 98 cm x L 98 cm – P 12+12 cm – Listelli ayous neri L 1,8 cm x S 1,8 cm x L 1,8 cm
Prima opera della Categoria “Il Prossimo”.
L’opera è strutturata su un pannello di Laminil®, inciso seguendo un rigoroso disegno preparatorio. All’interno delle fessure così generate sono inserite e intrecciate striscette di cartoncino nelle tonalità del bianco, dell’avorio, del nero e del grigio, che danno corpo, ritmo e tridimensionalità alla superficie.
Nelle due opere presentate, le striscette geometriche, nella loro specifica disposizione, si fanno metafora di singoli individui collocati all’interno di uno spazio definito. Le figure si guardano, coesistono, collaborano e si inseriscono in una griglia strutturale che le unisce, traducendosi in una condizione di ideale armonia. In questa composizione, così come nell’intera serie intitolata Trama, gli elementi lineari sono privati di qualsiasi connotato identitario. Sebbene l’identità di ciascun individuo rimanga anonima, la tessitura stessa suggerisce che la narrazione — fondata su concetti di solidarietà e vicinanza — rifletta una verità profonda e auspicabile. L’opera si configura come un’indagine visiva sul legame sociale e sul comportamento del singolo. La variazione nella posizione dei tagli, la dimensione delle strisce (più ampie o più lunghe) e il loro dipanarsi nello spazio (in forme più chiuse o aperte) rappresentano plasticamente la complessità delle relazioni umane. Il vero legame con gli altri va oltre l’istinto e si fonda su ideali e obiettivi condivisi. È uno scambio continuo di aiuto e rispetto, che si rafforza quando si condividono gli stessi valori. Si tratta di una nobile ed elevata concezione dei rapporti umani, che affonda le proprie radici nel pensiero filosofico classico, da Aristotele allo stoicismo, fino a Cicerone. Espressioni storiche che definiscono l’altro come «alter ego» (un altro me stesso) o come «animae dimidium meae» (metà della mia anima) restituiscono intatta la suggestione e la forza concettuale di questo progetto artistico.
Solidarietà Bianco/Nero si presenta come un «dittico muto», concepito per stimolare domande e riflessioni profonde nel fruitore. Quest’opera attiva un dialogo serrato, complementare e speculare — sia per affinità stilistica sia per densità di contenuto — con la composizione Incontrarsi.