Data: Maggio 2025
DIMENSIONI DELL’OPERA: H 100 cm x L 140 cm x P 6 cm
COMPOSIZIONI DELL’OPERA: H 100 cm x L 140 cm x P 6 cm
TECNICA DI ESECUZIONE: articolate forme di striscette di cartoncino bianche, nere – lunghe o corte, larghe o sottili – curvate e installate su apposite e studiate fessure aperte sul supporto di laminil nero.
La descrizione dei due tracciati che si svolgono al centro della superficie della lastra di laminil, rappresentano in parallelo “rotte” e “destini”…il primo inteso come un insieme di percorsi orientati verso il futuro. Nonostante il suo sviluppo zigzagante alla fine, nella visione di speranza cioè nella possibilità che accada quello che ci siamo prefissati, ci conduce nella sua traiettoria verso il poi.
Il secondo ha lo stesso andamento del primo, la sua evoluzione si riconosce nella traiettoria parallela, l’intento è diverso ma esistono analoghe corrispondenze. Il suo procedere zigzagante, l’evoluzione delle striscette più serrate, sono segno di una costante riflessione che conduce, progressivamente, a un futuro dove essere artefici delle scelte della propria vita diventa un obiettivo da raggiungere.
La scelta di interpretare sia le “rotte” e i “destini” con il tracciato dello zig-zag è descrivere un insieme di momenti successivi, cambiamenti che a mano a mano si raggiungono riferiti a due concetti distinti ma interconnessi. Nel seguire queste due articolate linee spezzate vi è lo scopo, nel costante spostamento dello sguardo, di percepire il continuo movimento che è anche simbolo, sia per le rotte sia per i destini, della loro costante trasformazione.
Quindi, mentre le rotte rappresentano i percorsi, il destino può essere visto come il punto d’arrivo o il risultato finale di quei percorsi.
Il grafico, così elaborato, è una scrittura infatti il ritmo dato dalle numerose striscette di carta di cartoncino monocrome o anche arricchite da fori sono il mio materiale alfabetico che narra nei due tracciati la rappresentazione e la traduzione di un pensiero legato ad alcune riflessioni.