Data: Luglio – Agosto 2017
DIMENSIONI DELL’OPERA: 1° Pannello: H 52 cm x L70 cm; 2° Pannello: H 100 cm x L70 cm; 3° Pannello: H 28 cm x L70 cm; 4° Pannello: H 52 cm x L70 cm.
COMPOSIZIONE DELL’OPERA: 1° Pannello: H 48 cm x L 66 cm; 2° Pannello: H 96cm x L 66 cm; 3° Pannello: H 24 cm x L 66 cm; 4° Pannello: H 48 cm x L 66 cm.
TECNICA DI ESECUZIONE: striscette di cartoncino bianche stampate con immagini – lunghe o corte, larghe o sottili – curvate e inserite in apposite e studiate fessure aperte sul supporto in Laminil bianco. Le striscette si aggettano, in verticale, da una parte all’altra del supporto.
Dagli album fotografici di mio figlio ho selezionato le immagini che raccontano i momenti più significativi della nostra vita. Il periodo preso in considerazione va dal 1988 al 2006: inizia con la sua nascita e ne ripercorre la crescita fino al compimento dei diciott’anni. I protagonisti di questi scatti non siamo solo noi due, ma anche i familiari e gli amici che hanno condiviso i nostri momenti, rendendo possibile questo racconto. Nella narrazione predominano i ritratti di mio figlio e i volti sorridenti. Ho voluto intenzionalmente selezionare, soprattutto, le fotografie che esprimono una gioia immediata e reciproca: istanti in cui il sorriso dell’uno fa scaturire immediatamente quello dell’altro, o momenti di profonda serenità familiare. Con questi ricordi desidero suscitare emozioni in chi osserva l’opera, sia nel suo insieme sia nei singoli dettagli, lasciando che lo sguardo si soffermi laddove si sente maggiormente attratto. Il racconto si sviluppa materialmente su più pannelli. Le fotografie, scelte dagli album e fotocopiate, sono state prima inserite e incollate a collage su cartoncini bianchi in formato A4, poi stampate e infine tagliate a striscette. In alcuni casi, le immagini mostrano solo dei particolari. I fogli da cui sono state ricavate sono nove, e ognuno riporta sequenze diverse. I ritagli di carta con parti delle foto stampate hanno larghezze e lunghezze differenti. Nel tagliare i fogli, la larghezza di ogni striscetta è stata determinata da un obiettivo preciso: salvaguardare la leggibilità delle figure e, in caso di frammentazione, guidare l’osservatore a ricomporle attraverso un gioco di immaginazione. L’intento è incuriosire, attirare l’attenzione e invitare chi guarda a soffermarsi per “ricomporre il puzzle”.
L’intera opera è stata elaborata ricorrendo a un istinto e a un’intuizione derivati da una ricerca personale che trova la sua rappresentazione nell'”operazione di tessitura” e la similitudine con la narrazione. Le striscette, inserite in appositi tagli, allontanandosi dalla superficie dei pannelli creano un gioco di volute su entrambi i lati. L’opera, di conseguenza, non è fruibile da una sola parte: entrambe le facce svolgono una funzione primaria e complementare.