Data: Agosto 2021
DIMENSIONI DELL’OPERA: H 184 cm x L 262 cm x P 10 cm
COMPOSIZIONE DELL’OPERA: H 184 cm x L 262 cm x P 10 cm
TECNICA DI ESECUZIONE: Striscette di cartoncino bianco, tagliate a misura e stampate con parole chiave di contenuto universale, vengono attorcigliate e incollate all’estremità, seguendo una precisa distribuzione, su 36 panelli in Laminil. I pannelli misurano 24×24 cm per uno spessore di 0,5 cm e sono rivestiti con cartoncino azzurro in varie sfumature. I 36 pannelli, inclinati di 60° e disposti in 6 file, sono fissati a due lastre di cartone in colore originale, delle seguenti dimensioni: H 75 cm × L 212 cm e 1,5 cm di spessore.
SUPPORTO LASTRE DI CARTONE: H 75 cm x L 212 cm/ H 75 cm x L 212 cm – Spessore cm 1.5
OPERA ESPOSTA alla Mostra personale, Galleria delle Cornici, Lido di Venezia 2023
OPERA FINALISTA al Premio Exibart prize N4 2023 – 2024
Dettagli Tecnici dell’Opera: L’opera si sviluppa su un’articolata modulazione spaziale composta da 36 pannelli in Laminil, ciascuno di dimensioni 24×24 cm e spessore di 0,5 cm. Ogni modulo è accuratamente rivestito da una veste cartacea azzurra, declinata in molteplici sfumature che richiamano le variazioni cromatiche marine. Su questa superficie si dispiega una studiata partitura geometrica di strisce in cartoncino bianco, tagliate a misura e impresse con parole chiave dal valore universale. Il testo si fa materia attraverso un gesto di torsione: le strisce, attorcigliate e fissate alle estremità, generano un ritmo plastico che dà corpo al pensiero. I 36 pannelli sono disposti su 6 file parallele e orientati con un’inclinazione costante a 60°, capace di catturare la luce e assecondare il dinamismo visivo delle onde. L’intera struttura è fissata, tramite viti occultate, a due grandi lastre portanti in cartone, mantenute nella loro colorazione avana originale (H 75 cm × L 212 cm ciascuna, per uno spessore complessivo di 1,5 cm), che simulano la sabbia dell’arenile.
La narrazione è una riflessione su un periodo molto difficile, che ci ha condotto a una maggiore coesione sociale e a testimoniare valori espressi attraverso atteggiamenti di grande risonanza. Tante sono le parole richiamate alla memoria e citate per valorizzare questi comportamenti; parole che avevano un preciso significato ma di cui, con il tempo e il mutare degli eventi, si è persa la memoria. Eppure, erano e restano l’espressione di un agire umano che fa riferimento a valori universali. Queste parole, ripetute come un mantra, sono scritte sulle strisce di cartoncino, prendono corpo nel loro stesso avvolgersi: un attorcigliamento materico che genera ritmo e si diffonde nello spazio. È in questo modo che si visualizza il tema dell’opera. Nella loro disposizione, esse richiamano il movimento delle onde che avanzano verso la riva per poi infrangersi sull’arenile: inizialmente ampie e possenti, a mano a mano che proseguono la corsa riducono la propria forza e il proprio volume. Il ritmo diventa incalzante e, come le onde del mare che prima di arenarsi sulla battigia avanzano in una direzione, tornano indietro e riprendono il moto, così le parole vengono rievocate, citate e infine lentamente si dissolvono, dimenticate. Un tempo erano forti e piene di significato per tutti noi, ma poi, con il passare dei giorni e il cambiare delle situazioni, hanno perso la loro forza iniziale e sono scivolate via, proprio come l’acqua che si ritira dopo aver toccato la sponda, lasciando lo spazio di nuovo vuoto.