Data: Maggio 2018
DIMENSIONI DELL’OPERA: L 20 cm x H 96 cm/ L 20 cm x H 96 cm – P 6 cm
COMPOSIZIONE DELL’OPERA: L 18 cm x H 90 cm/ L 18 cm x H 90 cm – P 6 cm
TECNICA DI ESECUZIONE: articolate forme di striscette di cartoncino bianche e nere, alcune forate – lunghe o corte, larghe o sottili – curvate e poi installate su apposite e studiate fessure aperte sul supporto di laminil nero.
DIMENSIONI DELL’OPERA CON CORNICE: L 22 cm x H 98 cm/ L 22 cm x H 98 cm – Listelli di ayous neri L 1,8 cm x S 1,8 cm x L 1,8 cm
Nel cuore dell’Africa, tra savane e silenzi, il Homo sapiens ha mosso i suoi primi passi, creatura dalle radici nere. Siamo esseri, come loro allora, in costante movimento, mossi dalla necessità e dalla curiosità che hanno spinto i nostri antenati a varcare confini invisibili. Attraverso il tempo, le migrazioni hanno disegnato la nostra storia, trasformando la specie in un mosaico di diversità biologica e culturale. Risalendo il continente, alcuni gruppi hanno raggiunto terre fredde, adattandosi e schiarendo la pelle, diventando parte del continente europeo. Non esistono barriere naturali per l’uomo: l’immigrazione è il battito ancestrale che ha mescolato popoli, tradizioni e geni. Il “popolo nero” e il “popolo bianco” sono solo sfumature geografiche della stessa grande famiglia, intrecciata dall’evoluzione. Ogni cultura umana è il risultato di incontri, scontri e commistioni, un racconto di adattamento che ci rende tutti migranti di ritorno. La mescolanza è la nostra vera essenza, il motore che ha impedito alla nostra specie di cristallizzarsi, rendendoci plastici e interdipendenti. Guardare alle nostre origini significa riconoscere che il diverso è solo un fratello che ha camminato sotto un altro sole. Siamo un unico fiume, nato in Africa, che ha cambiato colore e forma per imparare a specchiarsi in ogni luogo della Terra.
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