Data: Maggio 2026
DIMENSIONI DELL’OPERA: H 95 cm x L 96 cm x P 6 cm
COMPOSIZIONE DELL’OPERA: H 90 cm x L 90 cm x P 6 cm
TECNICA DI ESECUZIONE: articolate forme di striscette di cartoncino nere e bianche di larghezza e lunghezza diversa, curvate e inserite in apposite e studiate fessure aperte sul supporto in Laminil nero.
DIMENSIONI DELL’OPERA CON CORNICE: H 97 cm x L 99 cm x P 6 cm – Listelli ayous neri L 1,8 cm x S 1,8 cm x L 1,8 cm
Il giorno e la notte rappresentano l’antitesi per eccellenza, due antagonisti naturali che si spartiscono l’esistenza umana in un ciclo continuo e ininterrotto. In quest’opera, concepita come un “fermo immagine” dell’infinito, il tempo smette di fluire per farsi geometria e materia. La superficie del supporto “quadrata”, si articola in una scacchiera di aree dai perimetri irregolari, dove il bianco del giorno e il nero della notte si contendono lo spazio. Tuttavia, la loro non è una coesistenza pacifica: i confini si sfrangiano, si dentellano, invadendo l’uno il campo dell’altro. È la negazione del tempo lineare: per chi vive la ciclicità del tempo, infatti, nessun giorno è speculare al successivo, nessuna notte è uguale alla precedente. L’opera abbandona la bidimensionalità per adottare un linguaggio formale inedito: affidandosi a nastri o striscette di superficie neutra che, staccandosi dal pannello, si proiettano nello spazio con volute e arricciamenti, “narrano” visivamente il conflitto tra il giorno e la notte. Qui l’estetica si fa metafora, diventando simbolo della vita stessa. L’opera ci ricorda che vivere significa accettare che la vita è un mutamento continuo, un flusso di opposti che si rincorrono, dove la fine di qualcosa è sempre l’inizio di un’altra.