“STORIA DI VILLA BARBARO”
Data: Aprile 2019
DIMENSIONI DELL’OPERA: H 172 cm x L 50 cm x P 12+12 cm/ H 172 cm x L 35 cm/ H 172 cm x L 50 cm x P 12+12 cm
COMPOSIZIONE DELL’OPERA: H 160 cm x L 42 cm x P 12+12 cm/ H 172 cm x L 35 cm/ H 160 cm x L 42 cm x P 12+12 cm
TECNICA DI ESECUZIONE: articolate strisce di cartoncino giallo — stampate con parole o immagini acquisite e riprodotte tramite stampante — tagliate in diverse lunghezze e larghezze, curvate e inserite in apposite fessure studiate sul supporto in Laminil nero. Le strisce si protendono così in volute più o meno ampie da entrambe le superfici.
DIMENSIONI DELL’OPERA CON CORNICE: H 172 cm x L 52 cm x P 12+12 cm/ H 172 cm x L 35 cm/ H 172 cm x L 52 cm x P 12+12 cm – LIstelli di ayous neri L 1,8 cm x S 1,8 cm x L 1,8 cm
OPERA FINALISTA al Premio Exibart prize N4 2023 – 2024
“CASE DI VILLA” – Fonte: QUATTRO LIBRI DELL’ARCHITETTURA DEL PALLADIO
Data: Maggio 2019
DIMENSIONI DELL’OPERA: H 157 cm x L 50 cm x P 12+12 cm/ H 157 cm x L 35 cm/ H 157 cm x L 50 cm x P 12+12 cm
COMPOSIZIONE DELL’OPERA: H 148 cm x L 42 cm x P 12+12 cm/ H 157 cm x L 35 cm/ H 148 cm x L 42 cm x P 12+12 cm
TECNICA DI ESECUZIONE: articolate strisce di cartoncino giallo — stampate con parole acquisite e riprodotte tramite stampante — tagliate in diverse lunghezze e larghezze, curvate e inserite in apposite fessure studiate sul supporto in Laminil nero. Le strisce si protendono così in volute più o meno ampie da entrambe le superfici.
DIMENSIONI DELL’OPERA CON CORNICE: H 157 cm x L 52 cm x P 12+12 cm/ H 157 cm x L 35 cm/ H 157 cm x L 52 cm x P 12+12 cm – LIstelli di ayous neri L 1,8 cm x S 1,8 cm x L 1,8 cm
OPERA ESPOSTA nella PERSONALE alla “GALLERIA DELLE CORNICI” nel 2023
OPERA FINALISTA al Premio Exibart prize N4
VILLA BARBARO – STANZA DEL TRIBUNALE D’AMORE
“GRANDI LIBRI – D’ARTE”
Le pagine del primo libro hanno come soggetto la storia di Villa Barbaro a Maser, offrendo una narrazione molto personale e interpretativa. Quelle del secondo libro descivono invece alcune peculiarità dell’architettura del Cinquecento legate alle “case di villa”, utilizzando il linguaggio teorico tratto dai “I quattro libri dell’architettura” di Andrea Palladio.
Il luogo, il contesto, lo spazio e gli elementi architettonici, che hanno il privilegio di essere unici, hanno suggerito il tema dell’opera. La stanza, di dimensioni armoniose e speciale per i suoi esclusivi affreschi, è abilmente arredata e accogliente per soddisfare ogni esigenza. Un confortevole divano e soffici poltrone ci invitano a soffermarci a guardare intorno e verso il soffitto, e ci consentono di riposare, conversare, ascoltare la musica di un pianoforte o di scaldarci al calore irraggiato dal camino. Oltre a tutto questo, la presenza di “alcuni” libri ci trattiene sapientemente in questo luogo per una piacevole lettura, raccontandoci la sua storia e molto altro. L’atmosfera diventa così esclusiva e intima.
Perché “Grandi Libri”? Il titolo dell’opera (che comprende la realizzazione di due “Grandi Libri”) è stato scelto con l’obiettivo di esaltare l’importanza e il significato che il libro possiede e ciò che rappresenta, soprattutto in questo luogo. Uno dei libri, o forse tutti e due, propone un’interpretazione personale della storia di Villa Barbaro, architettonico e descrittivo. Nella realizzazione dell’opera proposta mi ispiro al luogo e al significato del “libro che narra”. Pensando a tutto ciò che mi circonda, esso diventa fonte d’informazione, strumento di conoscenza e sorgente d’ispirazione, capace di mettere in moto pensieri, desideri e azioni; sarà emozione, compagno del tempo che a lui si dedica. Comunica pensieri, idee e avvenimenti. Racchiude messaggi. È un legame tra tempi e vicende diverse. È un prezioso “luogo” in cui la mente si rifugia, esattamente come in questa “stanza”.