Data: Giugno 2022
DIMENSIONI DELL’OPERA: H 198 cm x L 17,5 cm/ H 198 cm x L 3 cm/ H 198 cm x L 17,5 cm
COMPOSIZIONE DELL’OPERA: H 198 cm x L 17,5 cm/ H 198 cm x L 3 cm/ H 198 cm x L 17,5 cm
TECNICA DI ESECUZIONE: operazione con filo di carta policromo incollato su due lastre di cartone nero – spessore 1,5 cm.
OPERA ESPOSTA alla Mostra Collettiva “Abitare lo Spazio Condiviso”, Sale Espositive del Municipio, S. Vendemiano, Treviso 2025 – 2026
Su due pannelli cartonati dipinti di nero lunghi e stretti, paralleli, separati da una minima distanza è incollato un filo sottile che riporta a segmenti i sette colori della Pace. Questo filo in un percorso sinuoso, da sx a dx, si spiega percorrendo i due pannelli e chiudendo l’ultimo tratto con una freccia bianca, con la punta rivolta verso l’alto, a indicare la speranza, l’invito a non arrendersi per arrivare alla Pace.
Nonostante l’ombra dei conflitti, alimentiamo le esili speranze verso la Pace, piccoli semi che attendono di germogliare nel terreno della tolleranza. Sono fili sottili, quasi invisibili, che tengono unito il tessuto sociale quando tutto spinge verso la frammentazione e la paura dell’altro. Coltivare la speranza non è ingenuità, ma un atto di resistenza, un dovere morale per preservare l’umanità. La Pace ha bisogno di pazienza, di gesti gentili e di dialogo, di cura quotidiana, come si protegge una fiammella fragile. Ogni seme di tolleranza, una volta germogliato, diventa un pilastro di convivenza, un ponte dove prima c’era un baratro. In tempi bui, dobbiamo trasformare le nostre parole in ponti, restando uniti e respingendo la divisione, costruendo ponti solidali. La nostra forza risiede nella capacità di credere, anche in mezzo alla tempesta, che il domani possa essere migliore. Coltiviamo la pace: è l’unico futuro possibile per noi. La speranza, infatti, è la forza trasformatrice che ci fa credere in un domani diverso, superando le sfide attuali.