Data: Luglio 2021
DIMENSIONI DELL’OPERA: H 200 cm x L 150 cm x P 10 cm
COMPOSIZIONE DELL’OPERA: H 186 cm x L 140 cm x P 10 cm
TECNICA DI ESECUZIONE: striscette di cartoncino bianche, nere, avorio e di plastica rossa, oppure ricavate dal packaging di generi alimentari – alcune forate e altre con parole stampate, lunghe o corte, larghe o sottili – vengono curvate e inserite in apposite e studiate fessure, aperte su vari pannelli in Laminil nero dalle dimensioni H 93 cm x L 23 cm x P 0,5 cm. Questi pannelli rettangolari, in Laminil, possono essere aggregati in composizioni diverse, con orientamento sia verticale sia orizzontale, per poi essere avvitati su lastre di cartone oppure fissati direttamente alla parete.
OPERA ESPOSTA alla Mostra personale, Galleria delle Cornici, Lido di Venezia 2023
OPERA FINALISTA al Premio Exibart prize N4 2023 – 2024
Premessa: Il Domino è un gioco da tavolo che si gioca utilizzando una serie di tessere rettangolari, divise a metà. Ogni metà riporta un numero di “pallini”. Il gioco consiste, nel posizionare le tessere sul tavolo facendo combaciare le estremità che hanno lo stesso numero di pallini. Possono partecipare due o più concorrenti, i quali, a turno, posizionano le proprie tessere.
Genesi e Concetto dell’Opera
Il Domino dell’Amicizia è stato concepito e realizzato in più fasi durante i vari periodi di lockdown, quando le limitazioni agli spostamenti ci costringevano a mantenere le distanze. Ho ideato quest’opera proprio per sentire più vicine le persone che in quel momento non potevo frequentare. Mentre preparavo il primo pannello e i successivi, con l’idea di regalarli agli amici, mi sono ispirata al gioco del domino. Tante tessere distribuite alle persone a me più care e a quelle con cui dialogo per la mia attività, con l’intento che, una volta consegnate, potessero essere in seguito richiamate e aggregate, così da rendere palese l’esistenza di questi legami. Ogni pannello apparteneva a loro, a suggellare un vincolo affettivo e di stima. È così che ho intuito la similitudine tra il domino – un gioco che si sviluppa aggiungendo di volta in volta dei tasselli – e i rapporti di amicizia e conoscenza, che si alimentano attraverso l’aggregazione fra le persone.
Tecnica, Materiali e Simbologia delle Sezioni
Il mio intervento non si limita alla superficie, ma agisce profondamente sul materiale stesso. Il supporto in Laminil (poliplat o carton plume) si presenta compatto e rigido, una rigidità che tuttavia non rimane sempre immutata: essa infatti reagisce sia alle condizioni ambientali, sia alle sollecitazioni del taglio. Eseguo queste incisioni in senso orizzontale e verticale. All’interno delle studiate fessure aperte sui vari pannelli in Laminil nero (dalle dimensioni di H 93 cm x L 23 cm x P 0,5 cm), colloco strisce di cartoncino bianche, nere, avorio, rosse e di plastica rossa, oppure ricavate dal packaging di generi alimentari. Queste strisce – alcune forate e altre con parole stampate, lunghe o corte, larghe o sottili – vengono curvate e inserite a mano a mano. Il loro inserimento genera un ritmo inizialmente inatteso, legato a un “pensiero in divenire”; successivamente, ogni elemento si ricompone in un ragionamento logico che coincide con l’obiettivo che mi sono prefissata, il tema vero dell’opera. In quest’opera, il singolo pannello rettangolare nero è suddiviso in quattro aree quadrate di 18×18 cm ciascuna. Al loro interno si sviluppa una suddivisione modulare con sottomoduli di 6×6 cm. Rispetto al gioco tradizionale, il mio intervento non si limita a due sezioni, ma si amplia a quattro, ognuna caratterizzata da elementi plastico-pittorici differenti. In ogni pannello delle quattro aree, due delle aree quadrate sono lavorate rispettivamente con strisce di cartoncino bianco, nero, avorio e rosse di varie tonalità, utilizzando anche strisce di materiale plastico rosso. Su alcune di esse sono stampati, con caratteri diversi, sostantivi e aggettivi riferiti all’amicizia. Le altre due aree quadrate hanno significati distinti: l’una è “neutra”, caratterizzata da strisce forate bianche, nere e avorio che rappresentano “l’incognita nei rapporti”; l’altra, realizzata con strisce ricavate da scatole di alimenti, evoca il “dono”, inteso come gesto primario di condivisione tra amici. In ogni pannello, due delle quattro aree quadrate sono lavorate rispettivamente con strisce di cartoncino bianche, nere, avorio e rosse di varie tonalità, utilizzando anche elementi in materiale plastico rosso. Su alcune di esse sono stampati, con caratteri diversi, sostantivi e aggettivi riferiti all’amicizia. Le altre due aree quadrate hanno significati distinti: l’una è “neutra”, caratterizzata da strisce forate bianche, nere e avorio che rappresentano “l’incognita nei rapporti”; l’altra, realizzata con strisce ricavate da scatole di alimenti, evoca il “dono”, inteso come gesto primario di condivisione tra amici.
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