Data: Maggio – Giugno 2017
DIMENSIONI DELL’OPERA: H 94 cm x L 140 cm x P 12+12 cm
COMPOSIZIONE DELL’OPERA: H 84 cm x L 120 cm x P 12+12 cm
TECNICA DI ESECUZIONE: articolate forme di striscette di packaging di generi alimentari – lunghezza e larghezza varie – curvate e inserite in apposite e studiate fessure aperte sul supporto in Laminil nero. Le striscette si aggettano, in verticale, da una parte all’altra del supporto.
DIMENSIONI DELL’OPERA CON CORNICE: H 96 cm x L 142 cm x P 12+12 cm – Listelli ayous neri L 1,8 cm x S 1,8 cm x L 1,8 cm
OPERA FINALISTA al Premio Exibart prize N4 2023 – 2024
È la scelta di riutilizzare un materiale cartaceo che solitamente si elimina dopo aver consumato il prodotto: una nuova nobilitazione. È un materiale che, osservato attentamente, racchiude in sé peculiarità specifiche: colori, scritte, simboli e immagini; queste specificità mi hanno spinto a utilizzarlo, trasformandolo così in materia espressiva. Si tratta di una narrazione in cui l’operazione di frammentazione delle scatole di alimenti mira a rompere gli schemi e le finalità della commercializzazione, unendo nell’opera ciò che è commercialmente diviso. Le striscette dei vari packaging diventano una “tavolozza di colori” da cui attingere, senza badare volontariamente all’appartenenza alle diverse marche. Nell’assemblaggio, infatti, si attinge liberamente ai numerosi e differenti listelli cartacei preparati, privilegiando il “colore e altro”.
La costruzione dell’opera è elaborata e di dimensioni importanti. La frammentazione dei cartoni, la complessità delle forme e l’apporto dei richiami visivi del packaging arricchiscono la superficie. Durante l’inserimento, il materiale si deforma “plasticamente”: la posizione assunta spinge verso estensioni più o meno ampie che permangono secondo la sollecitazione applicata. I listelli cartacei, di varie dimensioni e formati, si susseguono in una continuità incontenibile che pare fuoriuscire dai margini della superficie — o persino dalla sua texture geometricamente modulare — per invadere l’ambiente circostante. L’opera suscita, con espansiva energia, altri significati e percezioni in una reticolare circolarità tra dentro e fuori, tra fronte e retro, attivando ulteriori dinamismi dell’orditura spaziale, che trovano anche nelle ombre generate il proprio completamento. Complesso e vibrante è, infine, il gioco di luci e ombre che si espande sia sulla superficie dell’opera sia nello spazio circostante.